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Buttato giù dal Lula alle 00:46 di martedì, 08 aprile 2008

Il tempo va veloce come la luce. Vola via. I giorni sono vento. Sembra ieri, ma è già domani. Meglio tornare a non dire nulla, piuttosto che dire nulla.

Meno male che Silvio C'è

Buttato giù dal Lula alle 18:45 di venerdì, 15 febbraio 2008




GRAZIE!

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Qui il funambolico sito

Bombay Brassière

Buttato giù dal Lula alle 01:34 di venerdì, 01 febbraio 2008

E' l'ennesimo post sul Braulio. Oramai è uno di noi. Il nuovo compagno. Il nuovo amico. Mattone su mattone insedia il suo peso nel nostro stomaco e fegato. Non è un plurale majestatis, beninteso. Penso di poter parlare per altri, con cognizione di causa - pregasi commentare in ogni caso. Oramai è dentro di noi. Insito nei nostri tessuti. Non manca mai, non lo chiama mai nessuno, non perchè non lo si voglia, non perchè non gli si voglia bene - anzi -, ma perchè noi tutti sappiamo che è sempre lì. Per noi. Lì. Si immola, per noi. Si uccide per noi nei nostri corpicini. Lui e il Vino si fanno coraggio. Sono ottimi amici anche loro.

Braulio Braulio, piace anche a te questa canzone? Sì, ne sono sicuro. Bombay Brassière (Motorpsycho and Jaga Jazzist Horns - In the Fishtank). Fantastica. E mo la cantiamo insieme, io con la voce nella mia testa, tu con la tua voce nel mio stomaco. Pappaaaaaaapapaaaaaaaaa. Sta trombetta e sto basso ipnotizzante all'inizio della canzone che poi si apre e va in crescendo, porta pace e serenità. E ancora, tutti insieme! Doffen Ah Um (ancora loro, stesso album). Altro capolavoro, a mio modestissimo parere, pezzo che emana solo una cosa: allegressa. Mi ispira ciò. E cantiamola, mio caro amico Braulio. Cantiamola insieme prima di andare a dormire con questa pesantezza incredibile che mi lascia il tuo saluto. Una pesantezza che porterò fino a domani - conosco i miei e i tuoi ritmi. E domani mi ascolterei stra-volentieri anche Theme de Yoyo (sempre loro, stesso album, inutile dirlo) ma non so se ce la farò ora a metterla da qualche parte per ascoltarla anche domani, penso di no. Alquanto movimentata, mi fa venire voglia di ballare. A te no, Braulino? A me sì. Ballare. Paaaaaa pappaaaaaaaaaaaa papaaaaaaaa!!! E poi ci sono i due assoli (tromba e chitarra) che uno di seguito l'altro portano via metà canzone che sono straordinari, travolgenti. Mo ce li ascoltiamo, eh, Braulino che sei nel mio stomachino? Stomachino... con tortellini in brodo, cruditèe varie, taleggio, gorgonzola a garganella, croccante con mandorle, noci, noccioline varie, bottiglia di vino, e te, oh Braulino, insomma lo stomachino è diventato uno stomacone. Ma così sia, amen, andiamo in pace. Nel letto.

Sogno D

Buttato giù dal Lula alle 10:20 di venerdì, 25 gennaio 2008

In giro con i genitori di un mio amico. Almeno mi pare. Non mi ricordo chi fossero. In macchina stavo dietro. Ci fermiamo e scendiamo. Arrivo in una piazza e c'è la bancarella di una specie di tossico che vende svariate cose. Un tizio compra, paga e se ne va. Mi si illuminano gli occhi, faccio due calcoli mentali e vado.

Io: "Ehi, che c'hai?"
Droghiere: "Quello che vuoi. E poi oh c'ho, questo che è fantastico."
Io: "Ma che è prezzemolo? Che me ne faccio del prezzemolo..."
Droghiere: "E' prezzemolo allucinogeno. Toh, provalo, assaggia. Senti qua!" - tutto felice.

E mi prende un rametto di prezzemolo, schiaccia il gambo un po' con le dita, e me lo passa. Lo assaggio e dopo un po' ne sento gli effetti. Entro un po' in orbita.

Io: "Oh buono sto prezzemolo! Metti metti. Ce l'hai anche un po' di ganja?"
Droghiere: "Come no, ecco qua".

E mi dà una roba con una forma strana, che pare tutto tranne quel che avevo chiesto. Mette tutto su un panno e ci mette altra roba che non so che è.

Io: "Quant'è?"
Droghiere: "Mmm - fa un po' di calcoli a mezza voce - "200 dollari".
Io: "Ah ok, il dollaro è più o meno a 1.40 sull'euro quindi diciamo più o meno 150 euro. Ti va bene il cambio 1.40, sei convinto?"
Droghiere: "Sì, boh, va bene."

Ma io per sicurezza accendo il Mac, che non so come e perchè è sbucato fuori da qualche parte. Cerco di aprire la calcolatrice, che mi dà pure i cambi aggiornatissimi dalla rete, così da poter calcolare con esattezza quanti soldi devo al tipo. Ma schiacchio Mela+Spazio e non mi si apre Quicksilver, e mi girano un po' le palle. Ci riprovo e non mi si apre, va mezzo a scatti, un incubo. Ci provo e ci riprovo e dopo un po'...

...dopo un po' mi sveglio. Mi fa un po' male la testa. Lo spumantino, o il vino frizzantino (per l'esattezza dell'ottimo Prosecco di Valdobbiadene) mi regala sempre mal di testa. Un mal di testa leggero, e non troppo fastidioso. Niente di che. Sono ancora un po' intontito, ma davvero niente di che.

E' tutto vero, purtroppo

Buttato giù dal Lula alle 10:19 di mercoledì, 23 gennaio 2008

Lo sapevo. Ma non volevo crederci. Così ho cercato. Ho sperato. Ma è tutto vero. TUTTO VERO! Al Grande Fratello... mio Dio... al... non voglio crederci... al Grande Fra... mi sento svenire... al Grande Fratello c'è un concorrente di Fermo!
E' questo personaggino qui.

Fermo, città nobile, città di gente tranquilla e amorevole, città di ingegni. Com'è che è uscito sto personaggio qui? I tempi stanno cambiando. Sarà che è diventata provincia, e ora siamo anche noi fermani nel jet set d'Italia. No no no, non ci sto. FUCK GF, inglobatore di demenza, questo distruttore di cerebri, questo catalizzatore di merda.

Fermo, città mia, non fare pazzie, resta dove sei, resta come sei, chè sei la più bella città dell'universo tutto.

Peyote fajitas

Buttato giù dal Lula alle 16:46 di lunedì, 21 gennaio 2008

Ogni volta che mangio messicano, il cibo si impadronisce di me. Mi ribolle dentro per ore e ore, e l'abbottamento è certo, la digestione è un processo tra i più lunghi che esistano e la disidratazione assicurata. Il cibo cresce nella panza e si allunga in tutto il corpo, si ramifica, si riproduce e intacca il cervello. Ieri sera ho mangiato messicano, e poi ho fatto sogni assurdi, incubi esagerati. Che ci mettano anche un po' di peyote nelle pietanze? Chissà. Poi il giorno dopo sono più rincoglionito del solito, e mi riprendo solo dopo pranzo, più o meno. Il problema grosso è che il cibo messicano mi piace. Che poi vabbè, cibo messicano magari è una parola grossa. Chissà se si mangia proprio così in Messico. Ho i miei dubbi, un po' come per il cinese, giapponese, thai, etc. Paese che vai, cucina che trovi. In Italia è così, ma in altri posti sicuramente il messicano sarà diverso, sicuro. Anche il cinese. Soprattutto il cinese. In Italia il ristorante cinese medio, è una ciofeca, è mangiare un ammasso di zozzate. Che poi lo mangio pure, non è che dico di no, ma mi rendo conto che non è il massimo. Secondo me all'estero è meglio. Non dovunque, ovvio, ma la qualità media del cinese è sicuramente differente. Ho sta fissa, non è un'affermazione, è solo una fissa. Magari sbaglio, magari no. Ma ora dovrei lavorare e sto aspettando che il portale si riavvii per l'ennesima volta, e ogni volta è mezzora persa nel vuoto, e così mi chiedo queste cose, mi pongo queste domande - inutili? - così tanto per passare il tempo che va e va e va e va e va e va...

Leopard

Buttato giù dal Lula alle 02:00 di martedì, 15 gennaio 2008

Ho cercato di resistere ma non ci son riuscito. Ho cercato di non farlo. Ma l'ho fatto. Ho comprato Leopard (dopo averlo provato per qualche giorno...), l'ho installato nuovo di pacca e ora ci scrivo su. Il nuovo sistema operativo Mac OS X 10.5 (Leopard) è bello proprio. E' veramente ben riuscito. Ci son tante cose molto carine.

L'interfaccia innanzitutto è totalmente unificata. Non che il brushed del buon vecchio Tiger (e Panther) non mi piacesse eh, ma così è tutto omogeneo. Sempre per quanto riguarda l'interfaccia, la toolbar è ora trasparente, cosa che a me non fa impazzire perchè cambia colore a seconda del background del desktop. Per questo ho scaricato ed utilizzato un programmino freeware per modificare alcune impostazioni nascoste di Leopard. Fa il suo dovere alla grande LeopardMOD.

Il Dock è in 3D ed è molto molto carino, tant'è che per ora me lo tengo nella parte bassa dello schermo (cosa che non ho mai fatto, in quanto prima lo tenevo sulla sinistra). Bello pure lo stack (che si può vedere nello screenshot), che è una cartella messa nel dock, il cui contenuto è visibile cliccandoci sopra. Fino a Tiger lo stack non esisteva sotto questi termini, ma era una semplice lista dei file contenuti nella cartella. La cosa che secondo me era migliore nel vecchio stack (se così si può chiamare) è che era completamente navigabile.

Il Finder ha la barra laterale modificata. Le icone son più piccole e ci sono funzionalità di ricerca aggiuntive direttamente da lì. Altra modifica al Finder è la possibilità di sfogliare le cartelle come gli album di iTunes (cosa assolutamente inutile, ma figa)! W il Mac! W il Mac!

E poi nuove applicazioni Spaces (permette di gestire più desktop virtuali, come da tempi immemori era di default sotto Linux), TimeMachine (per il backup del sistema), QuickLook (per fare un anteprima del contenuto di un file senza aprire il file), etc e aggiornamenti alle applicazioni iCal, Mail, Safari, etc. Insomma un gran pacco di roba. Roba buona. Roba forte. Sto uscendo dal seminato. Mmm. Basta va.


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